Archivio per dicembre, 2010

Bruxelles, 29 dic. (Apcom) – Nel 2011 arriveranno i caricabatterie “universali” per i telefoni cellulari, che saranno tuttavia compatibili soltanto con gli apparecchi di nuova generazione. Ad annunciarlo è stata la Commissione europea. Si basano su un collegamento micro-Usb ed è per questo che potranno essere utilizzati solo per i telefoni multiuso, che possono collegarsi a un computer o navigare in internet. D’altra parte, Bruxelles ha sottolineato che i telefoni di questo tipo “dovrebbero affermarsi sul mercato entro due anni” e sostituire definitivamente quelli con le sole funzioni più basilari. Esiste attualmente una grande varietà di caricabatterie per telefoni cellulari nell’ambito dell’Ue, anche della stessa marca. Molti non possono essere utilizzati che con un unico tipo di specifico apparecchio, cosa che complica la vita dei consumatori e crea una grande quantità di rifiuti elettronici. L’idea di un caricabatterie universale è dunque discussa da un po’ di tempo. I principali produttori di sistemi elettronici, fra i quali Nokia, Sony-Ericsson o Samsung, avevano firmato l’anno scorso un protocollo di accordo per standardizzare i loro caricabatterie. cza-San

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E così dopo Google Earth, che ci permette di visualizzare in 3D e in alta definizione qualsiasi posto del pianeta, ecco arrivare Google Body, la nuova fantastica invenzione di Google.

Google Body inaugurerà l’introduzione della tecnologia WebGL, che permette la visualizzazione di oggetti con grafica 3D su una tradizionale pagina web, senza il bisogno di plug-in o componenti aggiuntivi.

Google Body permetterà di visualizzare l’intero corpo umano in 3D, permettendo agli utenti di scegliere tra i vari strati del corpo, passando dai vestiti alla pelle e perfino dai muscoli<!– –> …

Il nuovo Tablet Android di Motorola che sarà spinto da OS Honeycomb ha finalmente un nome.

Si chiamerà infatti Motorola XOOM e verrà presentato al CES di Las Vegas la prossima settimana.

Ovviamente come tutti i prodotti Motorola-Android sarà commercializzato negli States con loperatore Verizon Wireless, ma si sa già per certo che non supporterà il recente Network 4G dell’operatore.

Scelta strana, vista la lunga partnership tra i due colossi americani…

Nokia N9, uno smartphone sopra la media

Pubblicato: dicembre 30, 2010 in News, Telefonia
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Continua il momento nero per Symbian. Nokia, infatti, nel primo trimestre del 2011 dovrebbe presentare un nuovo smartphone, destinato come pochi altri a condizionare fortemente gli equilibri di questo mercato. Il riferimento è al Nokia N9, che, stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe puntare sul nuovo sistema operativo MeeGo.

Molti addetti ai lavori sostengono che l’N9, più in particolare, dovrebbe possedere una serie di elementi, in grado di collocarlo un gradino più in alto dello stesso iPhone. Caratteristiche di primissimo piano, dunque, per il dispositivo, che punterà su uno schermo da 4,2 pollici AMOLED, senza dimenticare una fotocamera da 12 megapixel con ottica Zeiss. Per quanto concerne il processore, invece, il marchio finlandese ha deciso di focalizzarsi su Snapdragon single core da 1 Ghz, mentre la RAM sarà di 768 mb. Nel giro delle prossime settimane ne sapremo sicuramente di più.

Da uno sviluppo tutto italiano arriva in Android Market una nuova applicazione di controllo e accesso remoto ai propri dati personali, e non solo, tramite Remote Phone.

Grazie a questa applicazione potrete interagire con il dispositivo Android da qualunque browser. Lo stato del telefono, la rubrica, l’archivio degli sms/mms, la localizzazione del dispositivo sono sempre disponibili su web in modo da poter utilizzare questi dati anche se il dispositivo è off-line inoltre un back-up automatico è sempre disponibile.

Dal computer è possibile anche inviare SMS, cambiare il profilo del telefono tra suoneria/vibrazione/silenzioso, richiamare un suono di allarme o richiedere la localizzazione esatta tramite coordinate GPS del tuo dispositivo.

Remote Phone permette anche di avere il pieno controllo del dispositivo mobile quando è lontano dal suo possessore. Le impostazioni sono totalmente personalizzabili e si può scegliere l’intervallo di sincronizzazione e quali informazioni sincronizzare. Tutti i dati conservati su server sono crittografati (AES-256) e nessuno è in grado di leggerli.

La registrazione potrete effettuarla direttamente sul sito dello sviluppatore a questo indirizzo dove verrà creato il vostro account che si interfaccierà con l’applicazione stessa.

Remote Phone è disponibile gratuitamente in Android Market.

WI-FI libero dal primo gennaio: dopo anni di battaglie e ripetuti annunci, la Gazzetta Ufficiale mette nero su bianco la svolta, contenuta nel decreto Milleproroghe 1: aboliti quasi tutti gli obblighi che gravavano sugli hotspot wi-fi pubblici dal 2005 per via del decreto Pisanu. Gli esercenti non dovranno più quindi identificare gli utenti, registrarne il traffico. Sopravvive solo, fino al 31 dicembre 2011, un obbligo, esclusivamente per gli internet point: di richiedere licenza al Questore per qualsiasi punto di accesso internet pubblico (wi-fi e non; il tipo di tecnologia non importa). Per “internet point” il decreto intende “gli esercizi pubblici che forniscono l’accesso ad Internet in via principale”. Altri esercenti, cioè quelli che “lo forniscono in via accessoria” non saranno tenuti nemmeno a quest’obbligo: tabula rasa quindi per bar, ristoranti, hotel, tra gli altri. Potranno offrire wi-fi gratis (o altre forme di accesso internet, ma il wireless è il modo più consueto) senza più preoccuparsi di sottostare alle norme del Pisanu. Grande soddisfazione di navigatori, associazioni di categoria e organizzazioni per le libertà online, che in questi anni si erano battuti per il superamento di una normativa che non aveva riscontri nel resto del mondo occidentale. Ora l’attenzione si sposta sulla fase di conversione in legge, prevista entro due mesi. Esponenti della maggioranza hanno già annunciato la sostituzione delle vecchie norme con nuovi obblighi più “leggeri” e meno invasivi.

Da anni estimatori d’arte, critici, studenti e semplici curiosi, scrutano e cercano di interpretare la Gioconda di Leonardo,simbolo storicamente del mistero. Il suo sorriso enigmatico, la sua ambiguità, la curiosità su chi fosse la modella raffigurata, Lisa Gherardini, appunto Monna Lisa, o la possibilità che il quadro fosse un autoritratto al femminile dello stesso Leonardo.

A gennaio verranno resi noti i risultati delle ricerche condotte con le nuove e più avanzate tecnologie per il restauro, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico. Ma le prime indiscrezioni sono interessantissime. Il presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali, Silvano Vinceti, ha spiegato come le ultime analisi effettuate abbiano fatto riemergere negli occhi di Monna Lisa delle lettere. Nella pupilla destra è possibile leggere la lettera S e nella pupilla sinistra la lettera L. Effettuando dei confronti calligrafici si è anche visto come queste lettere siano confrontabili con la calligrafia dei tanti scritti leonardeschi.

Con questi risultati verrebbero risolti i dubbi sull’autore della Gioconda e sulla identità della modella scelta da Leonardo per il dipinto. La S potrebbe riferirsi agli Sforza ma ciò cambierebbe ambito e tipo di ricercasulla presunta modella, conferma invece che la realizzazione della Gioconda sia stata iniziata tra il 1482 e il 1499, quando Leonardo è a Milano o tra il 1506 e il 1507, momento in cui l’artista è presente presso la corte degli Sforza e ritorna a Milano per un breve soggiorno nel Dicembre 1515. La modella ispiratrice della Gioconda potrebbe essere Bianca Giovanna Sforza, figlia illegittima di Ludovico il Moro, morta avvelenata a soli 14 anni e che insieme a Beatrice d’Este d’Aragona, moglie di Ludovico il Moro morta a 22 anni, frequentava Leonardo mentre portava al termine “L’ultima Cena”.

 

Se ieri chiacchieravi al telefono ascoltando solo la voce del tuo interlocutori, adesso avete la possibilità di guardarvi negli occhi grazie alla video chat. E domani? L’era degli ologrammi che ti mostrano l’immagine 3D della persona dall’altro capo del telefono è alle porte.

Ologrammi 3D – Nel 2015 i telefoni cellulari avranno funzioni olografiche, ossia permetteranno di proiettare l’immagine tridimensionale della persona dall’altro capo del “filo”. A sostenerlo è un sondaggio condotto da IBM tra 3.000 scienziati. Sembra pura fantascienza, in realtà è una tecnologia già in fase di sviluppo presso il dipartimento di fotonica dell’università dell’Arizona. Agli inizi di novembre, infatti, il professor Nasser Peyghambarian aveva tenuto una sbalorditiva dimostrazione di un sistema di telecamere in grado di catturare il soggetto da più angolazioni e trasmettere ologrammi 3D a 360 gradi risolvendo una quelle questioni più spinose, ossia riprendere il soggetto da tutte le angolazioni.

Lettura del pensiero – Nell’attesa dell’arrivo degli ologrammi 3D a misura di telefonino, non ci resta che accontentarci di poter controllare l’iPhone con la forza del pensiero. XWave è una cuffia speciale che legge, o almeno cerca di farlo, le onde cerebrali grazie alla tecnologia detta NeuroSky. Si tratta più che altro di puro divertimento, ma collegando le cuffie al melafonino sullo schermo comparirà un grafico che mostra i tuoi stati d’animo come il grado di rilassatezza o quello di concentrazione. XWave costa 100 dollari, mentre l’applicazione per iPhone è gratuita.

 

Negli ultimi giorni sono apparsi online alcuni documenti ufficiali di AMD, contenenti nuove informazioni sulle tempistiche di lancio delle prossime generazioni di processore per sistemi desktop dell’azienda americana. Ci riferiamo nello specifico alle soluzioni Zambesi, piattaforme di fascia enthusiast basate su architettutra Bulldozer, oltre alle proposte Llano appartenenti alla serie Fusion.

processori della famiglia Zambesi saranno utilizzati con le piattaforme note con il nome in codice di Scorpius, abbinate al nuovo socket AM3+. Per queste CPU troveremo architettura sino a 8 core, tecnologia produttiva a 32 nanometri, cache L3 unificata da 8 Mbytes e nuova tecnologia AMD Turbo Core 2.0 per la gestione dinamica della frequenza di clock in funzione del carico di lavoro istantaneo praticato sul processore.

Assieme ai processori Zambesi, il cui debutto sul mercato è indicativamente previsto per il mese di Aprile 2011, AMD renderà disponibili anche nuove piattaforme chipset della serie AMD 900. Si tratta di evoluzioni della famiglia AMD 800 attualmente presente sul mercato, abbinate al nuovo south bridge SB950 e dotate in alcune versioni di supporto alla tecnologia CrossFire; mancherà nel nuovo south bridge il supporto alla tecnologia USB 3.0, venendo invece confermata quellaSATA 6 Gb/s.

Le soluzioni Llano abbineranno architettura di CPU sino a 4 core con GPU integrata, compatibile con le API DirectX 11. La tecnologia produttiva continuerà ad essere quella a 32 nanometri, con tecnologia AMD Turbo Core 2.0 e socket FM1 per la connessione con la scheda madre. Queste APU verranno abbinate a chip della famiglia Hudson con funzioni di south bridge, soluzioni che integreranno al proprio interno supporto sino a 16 periferiche USB alcune anche del tipo 3.0 unitamente a controller SATA 6 Gb/s.

Il debutto delle soluzioni Llano è previsto indicativamente per l’inizio del terzo trimestre 2011; è ipotizzabile che AMD possa utilizzare la cornice del Computex di Taipei, a inizio Giugno 2011, per mostrare questi nuovi prodotti assieme ai propri partner asiatici ma per il debutto sul mercato in volumi delle prime soluzioni sarà necessario attendere ancora alcune settimane dopo quell’importante evento.

Per le APU Llano AMD prevede al momento attuale 3 differenti versioni con TDP massimo pari a 100 Watt, includendo in questa misura sia la componente CPU come quella GPU. Queste soluzioni avranno architettura triple e quad core, mentre altre 3 versioni dual core sempre con GPU integrata verranno proposte con TDP massimo di 65 Watt sempre nel corso del terzo trimestre 2011.

 

Indisponibile in Italia e nel resto d’Europa sin dal lancio di Windows Phone 7nuovo sistema operativo mobile di Microsoft, lo smartphone HTC HD7 Pro arriverà a breve anche nel vecchio continente entro i primi mesi del prossimo anno, dato che il gestore mobile O2 Germany lo ha già inserito nel proprio listino online, specificando che sarà disponibile a partire da gennaio 2011.

Dopo il grande successo di vendite ottenuto negli Stati Uniti, le prime indiscrezioni trapelate da fonti vicine adHTC e diffuse anche dal sito web Engadget, vedrebbero il possibile arrivo della versione dell’HTC HD7 dotata di tastiera QWERTY a scomparsa anche in Europa, inizialmente in Germania ed in Inghilterra e successivamente, secondo quanto si ritiene, anche negli altri stati, probabilmente in concomitanza con l’evento fieristico CES 2011.

HTC HD7 Pro
Provvisto di uno schermo da 3,6 pollici, contro i 4,3″ del display dell’HD7, l’HTC HD7 Pro si pone al fianco diHTC HD7 e HTC 7 Mozart tra gli smartphone basati su Windows Phone 7 più venduti, completi e curati nei minimi dettagli.

HTC HD7 Pro

La caratteristica principale dell’HD7 Pro è senz’altro l’utilissima tastiera QWERTY “tilt-sliding”, cioè a scomparsa con meccanismo a scorrimento laterale (slide-out) ma anche dotato di cerniera che consente di orientarla a circa 45° rispetto al display (tilt).

HTC HD7 Pro
Come abbiamo scritto in apertura, il fornitore tedesco di servizi telefonici O2 Germany è il primo partner di HTC ad offrire ai propri clienti il nuovo e attesissimo HTC HD7 Pro, che sarà disponibile nel corso del mese di gennaio 2011, ad un prezzo non ancora svelato ufficialmente.
HTC HD7 Pro