Archivio per gennaio, 2011

La detenzione senza licenza o di licenze scadute di programmi commerciali per computer, riconducibili alla Microsoft ed alle altre big del software, non è reato. In particolare non si è colpevoli di abusiva detenzione di file sprovvisti di licenza d’uso, anche se all’interno dei pc vengono trovati i dispositivi di aggiramento tecnologico in grado di far funzionare i software senza licenza, quelli che in gergo vengono chiamati “crack”. A stabilirlo è stato il tribunale di Roma che ha assolto un imprenditore trovato in possesso di 270 programmi di tutte le più rinomate aziende, tra le quali la stessa Microsoft ma anche Adobe, Macromedia, Symantec, o altri, sprovvisti di licenza, distribuiti su 103 computer tra cui server sui quali i software venivano messi in condivisione a beneficio di tutti i dipendenti della società. Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito, difensore dell’imprenditore ha spiegato: “E’ stato ribadito un principio importante, ovvero che la colpevolezza di un imputato non può essere presunta ma deve essere provata senza alcun dubbio e che nell’ambito della detenzione dei software ciò che conta è l’uso che se ne faccia dello stesso software, in questo caso un uso no-profit e non il semplice aspetto commerciale della detenzione o meno di una licenza, ancorchè scaduta”. Nel particolare, secondo quanto emerso dal processo, i softwares venivano utilizzati nel settore della formazione, dunque in un contesto non commerciale, da una società che era riconosciuta come laboratorio di ricerca accreditato dal ministero dell’università. Fra i corsi erogati alcuni riguardavano, tra l’altro, l’educazione alla legalità nel settore della proprietà industriale. Nav-Dmo-San

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Un ricercatore dell’Università del Lussemburgo, Ralf-Philipp Weinmann, ha individuato un bug che potrebbe trasformare l’iPhone di Apple e i terminali Android in veri e propri sistemi per lo spionaggio ambientale. Finora gli hacker hanno avuto accesso ai dispositivi mobile sfruttando vulnerabilità del sistema operativo o delle applicazioni installate, ma la tecnica scoperta da Weinmann consente il controllo remoto degli smartphone attraverso la rete GSM.

Anche se si tratta di un attacco molto complesso, ad un hacker esperto sono sufficienti poche migliaia di dollari per realizzare una piccola stazione cellulare e trasformare uno smartphone in un sistema di ascolto remoto. Ralf-Philipp Weinmann darà una dimostrazione della sua ricerca durante la conferenza Black Hat 2011 di Washington D.C. Il titolo della sua presentazione è “The Baseband Apocalypse“.
Tutti i terminali integrano un chip GSM per inviare e ricevere segnali radio sulle reti cellulari degli operatori telefonici. Weinmann ha scoperto ora un bug nei firmware dei processori di Qualcomm e Infineon Technologies integrati negli iPhone e nei prodotti Android: con circa 2.000 dollari di hardware per PC e il software open source OpenBTS, chiunque può realizzare una personale stazione radio (la cella a cui si collega il cellulare) e inviare al terminale un codice maligno. Questo codice, caricato nel firmware del processore GSM, può attivare la funzione di risposta automatica senza che l’utente si accorga di nulla.

Un hacker potrebbe quindi non solo ascoltare tutte le telefonate, ma anche le conversazioni delle persone che si trovano nelle vicinanze dello smartphone. Informazioni anche molto riservate e vendibili al miglior offerente se queste persone sono politici o uomini di affari. Ovviamente questo tipo di hacking è illegale, così come è illegale intercettare le telefonate che viaggiano sulle frequenze utilizzate dai cellulari, ma non sarà certo la legge a fermare i malintenzionati.

Fino a cinque anni fa, i produttori di smartphone non erano molto preoccupati perchè l’hardware per realizzare una stazione cellulare aveva un costo di decine di migliaia di dollari. Ora invece è tutto molto più facile. Durante l’ultimo Defcon, il ricercatore di sicurezza Chris Paget aveva già mostrato ai presenti come utilizzare il software OpenBTS per registrare l’audio delle chiamate telefoniche. (Luca Colantuoni – webnews.it).

Già nel 1985, Steve Wienecke, da Fredericktown, Missouri, stava gareggiando  in un campionato locale di biliardo, e un giorno si è messo in testa che sarebbe bello gareggiare sul tavolo. L’ex calciatore semi-pro e combattente da gabbia, attualmente lavora come assistente di libertà vigilata e condizionale è anche un inventore a tempo perso, così una volta l’idea, nata per caso nella sua testa, era destinato a diventare realtà. Le sue vecchie invenzioni sono stati considerati poco originale, ma sapeva che nessuno avevamai costruito un gigantesco tavolo da biliardo come quello che aveva in mente.

L’idea per la sua tavola Knokkers maturava nella sua testa per un bel po ‘, ma Steve finalmente nel 2008 inizia lavorare su di essa . Sua moglie inizialmente ha pensato che fosse pazzo, ma vedendo la sua idea prendere forma, cominciò incoraggiandolo a realizzare il suo sogno. Le imprese locali hanno trovato i materiali necessari per l’inventore (38 traversine ferroviarie, cinque camion carichi di ghiaia, e 4. 1 / 4 metri di cemento) e dopo 200 ore di duro lavoro, la sua tavola Knokkers era completa. “E ‘esattamente come un tavolo da biliardo regolamentare, solo tutto è scalato fino a quattro volte. anche  le dimensioni delle buche sono le stesse, solo molto più grande.”, ha dichiarato Steve Wienecke.

Dal momento che si deve spingere le palle proprio nelle buche, e non sui vostri avversari, con colpi diretti , bisogna avere solide competenze sia in biliardo e bowling, per giocare Knokkers. Le palle da bowling utilizzatisono regolari palle dipinti come palle da biliardo, e i tiri vengono effettuati da dietro la linea zero, mentre si è in piedi sulla superficie di gioco. Proprio come nel biliardo, il giocatore che imbuca la palla prima determina chi gioca e chi gioca con le palle piene o a  strisce.

Le donne di Tennant Creek, nel nord dell’Australia, hanno dovuto aumentare le attenzioni perché c’è un molestatore che si aggira nel parco, e cerca di approfittare sessualmente delle donne che fanno jogging o che semplicemente passeggiano nel parco.

Solo che il molestatore non è un uomo, ma un canguro, a quanto pare estremamente attratto dalle femmine della specie umana, che insegue e cerca di “circuire”.

canguro

Una ragazza racconta: “Ho visto un canguro che mi seguiva, e ho affrettato il passo. Mi ha messo un po’ a disagio ma non ci ho badato più di tanto. Solo che poi quando sono tornata indietro era lì ad aspettarmi. Ha iniziato a saltarmi attorno, e non c’erano dubbi su cosa volesse fare… se non altro l’inequivocabile inturgidimento del suo pene”. Una situazione non certo tranquilla, considerato che l’animale è alto circa due metri e pesa intorno ai 90 kg.

Ma in altri casi gli approcci sono stati ancora più diretti, anche se senza gravi conseguenze, almeno finora. Solo in un caso c’è stato un leggero ferito, un ragazzo che è stato preso a pugni dal canguro perché aveva tentato di difendere la sua ragazza.

 

Nei prossimi mesi del 2011 potrebbe vedere la luce il FaceBook Phone, il cellulare prodotto per il più famoso social network.

Secondo quanto depositato presso la Bluetooth SIG (Special Interest Group), l’organizzazione che concede la licenza di utilizzo della tecnologia Bluetooth ai produttori di dispositivi, la INQ Mobile avrebbe ricevuto l’ok per la produzione di un cellulare denominato INQ Cloud Touch.

Leggendo la descrizione relativa, si ricava che sarà uno smartphone su base Android sviluppato per rendere più veloce e semplice la messaggistica, con alla base le maggiori funzioni messe a disposizione da Facebook.

Nella Homescreen sarà presente inoltre un widget che agiorna in qualsiasi momento lo status dei propri contatti, con la possibilità di aggiornare il proprio profilo, inviare messaggi e inserire nuove immagini e video.  

Non ci sono dettagli relativi alle caratteristiche tecniche del possibile Facebook Phone ma è prevedibile che possa essere un dispositivo di fascia medio-bassa.

Inoltre visto lo stretto legame tra INQ Mobile e il gruppo Hutchison Whampoa, è prevedibile che lo smartphone possa essere un’esclusiva di H3G (3 in Italia) come successo con il cellulare integrato con Skype alcuni anni fa.

Una possibile ricostruzione di quello che potrebbe essere il FaceBook Phone

Facebook ha concluso l’accordo con l’American Farm Bureau Federation per l’acquisto del dominio fb.com, abbreviazione sempre più spesso usata per riferirsi al noto Social Network.


E’ costato 8,6 milioni di dollari a Mark Zuckerberg il dominio fb.com, un traguardo importante per il social network più famoso del pianeta, non fosse altro perchè ormai lo chiamano tutti così, forse sulla scia delle abbreviazioni che proprio la tecnologia in certi casi ci ha abituati ad usare.

L’url www.fb.com è già attivo e rimanda automaticamente all’home page di Facebook.

Si aprono nuove strade per il social network: una è la naturale conseguenza che sfocerà nel servizio di abbreviazione degli url; un’altra riguarda la semplicità di digitazione anche in movimento da dispositivi come i cellulari, per chi non avesse ancora applicazioni apposite; l’ultima e più importante, potrebbe riguardare efficacemente quel servizio di comunicazione unificata che rappresenta il miraggio di Facebook, un calderone mediatico in cui far convogliare tutti i contatti delle persone, dai social network ai numeri di telefono, dalle mail agli indirizzi di qualsivoglia genere.

Sarà poi davvero un bene oppure quest’ultimo proposito potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio?!?

Apple a Luglio assieme al nuovo iPhone 4 ha lanciato anche FaceTime, un nuovo metodo di videochiamata per iOS e MacOS X. Come riportato dal sito Neowin, sembra che anche Microsoft stia sviluppando una tecnologia simile, per permettere telefonate Voip su dispositivi con Windows Phone 7.

L’azienda di Bill Gates potrebbe implementare questa funzione sia nativamente sul sul sistema operativo, sia permettendone l’utilizzo tramite Windows Live Messenger.

Non siamo sicuri che si tratterà di una funzione in grado di eseguire chiamate video o solo chiamate audio, in ogni caso le chiavi del Registro di sistema “VoIP” e “SIP” sono state trovate all’interno del menù “ControlPanel” del Registro di sistema ed entrambi sembrano essere impostati per essere inattivi, avendo “0″ sotto il valore “Enabled”. Attualmente i ragazzi di Neowin non sono riusciti a modificare tali valori.

Per ora prendiamo la notizia come un semplice rumor. In caso di novità vi informeremo immediatamente.

Niente più aghi e paurosi infermieri. Adesso le analisi del sangue si fanno tramite cellulare. Basterà uno spillo per pungere il dito, uno smartphone e il gioco è fatto.  

Le analisi tramite cellulare per adesso sono solo un progetto, ma se il chip, creato da un gruppo di ingegneri dell’Università di Rhode Island (Usa), risulterà compatibile con gli smartphone e dovesse superare i test, diventerebbe un nuovo modo per evitare lunghe file in sala d’attesa e avere i risultati in circa trenta minuti.

Con questa nuova tecnologia, basterà porre una goccia di sangue su una cartuccia di un polimero plastico più sottile di una carta di credito, che viene a sua volta inserita in un biosensore grande come una scatola da scarpe contenente uno spettrometro in miniatura e una micro-pompa. Il sangue passa attraverso la cartuccia in piccoli canali grandi 500 micron verso un sito di rilevamento dove reagisce con i reagenti precaricati, consentendo al sensore di rilevare i biomarcatori delle malattie.

Il sensore ha per adesso un costo elevato, 3.200 dollari, ma ogni test costa appena 1 dollaro e mezzo, il valore della cartuccia di plastica e dei reagenti. Un sistema importantissimo che può essere settato per scoprire numerose malattie, dall’Alzheimer all’Aids, passando per l’Epatite B e l’influenza A.

Il prossimo passo, assicurano gli scienziati, sarà produrre un sensore ancora più piccolo, portatile, per ridurre i costi di produzione, e che potrà addirittura essere integrato in un normale smartphone, utilizzando poi la potenza di calcolo del telefono per elaborare i dati e le funzioni wireless per inviare direttamente l’esito degli esami al medico.

Il professor Mohammad Faghri, a capo del progetto, crede che il progetto non sia un utopia “Stiamo già facendo progressi verso la prossima generazione del sistema, e non passerà molto tempo per una sua commercializzazione”.

 HTC Droid Incredible: uno smartphone antiproiettile

Questa storia ha davvero dell’Incredible. John Garber, cameriere al Club Halo di Atlanta, stava andando via dopo aver terminato il suo turno di lavoro quando due persone, appena cacciate dal locale, hanno iniziato a sparare contro un’altra persona. Purtroppo un proiettile ha raggiunto il ragazzo al petto, proprio all’altezza della tasca dove teneva il suo HTC Droid Incredible. Sentendo gli spari un poliziotto è accorso sul posto constatando subito lo stato di salute di Garber: completamente illeso, il telefono gli ha salvato la vita grazie alla batteria che ha bloccato il proiettile. Inutile dire che il ragazzo stesso, passato lo spavento, è ancora incredulo. E giura che non userà mai più un telefono che non sia HTC.

Che dire, molti ironizzano sugli smartphone chiedendo se magari facciano pure il caffè. Forse no (anche se uno sviluppatore Android sia riuscito in questa impresa, nda)  ma salvare la vita a quanto pare sì.

Acer ha presentato a Las Vegas la sua nuova serie Iconia: uno smartphone dal grande schermo di 4,8″ e due tablet(un 7″ ed un 10″).

 Acer Iconia 4,8″:

Caratteristiche tecniche:

  • Android Froyo (2.2) + 4,5 interfaccia Acer
  • Schermo Touch Screen(capacitivo) da 4,8 pollici (1024 x 480 pixel)
  • Processore  Snapdragon 1 GHz
  • fotocamera 8 megapixel + flash
  • camera frontale 2 megapixel
  • Bluetooth 3.0, Wi-Fi b / g / n,  3G
  • DLNA + porta micro-HDMI
  • Accelerometro, giroscopio

 

 

 

 

 

 

 Acer Iconia 7″:


Caratteristiche tecniche:

  • Android Honeycomb (3,0) + interfaccia Acer
  • Touch screen da 7 pollici (capacitivo) con risoluzione 1280 x 800 pixel
  • Dual-core Qualcomm da 1,2 GHz
  • 2 fotocamere(anteriore e posteriore)
  • Bluetooth 3.0, Wi-Fi b / g / n
  • Porta micro-HDMI
  • Accelerometro, giroscopio

 

 

 

 

 

 Acer Iconia 10.1″:


Caratteristiche tecniche:

  • Android Honeycomb (3,0) + interfaccia Acer
  • Touch screen da 10.1 pollici (capacitivo) con risoluzione 1280 x 800 pixel
  • Dual-core Nvidia Tegra 2 da 1 GHz
  • Fotocamera da 5 megapixel (video 720p)
  • camera frontale 2 megapixel
  • Bluetooth 3.0,  Wi-Fi b / g / n
  • Porta micro-HDMI
  • Accelerometro, giroscopio


 

 

 

 

 

Hands-on del tablet:

Per entrambi i tablet non si ha nessuna informazione per quanto riguarda la data di uscita ed il prezzo. Lo smartphone(se così lo si può chiamare data la dimensione del display!) potrebbe comparire sul mercato ad Aprile.