Archivio per febbraio, 2011

Nell’articolo in cui vi abbiamo parlato del MacBook Pro, abbiamo accennato alla presenza della tecnologia Thunderbolt. Apple, infatti, sarà uno dei primi produttori a livello mondiale ad implementare la nuova soluzione del chipmaker californiano nei MacBook Pro 13, 15 e 17 di ultima generazione. Con questo articolo vogliamo scoprire qualche dettaglio in più. Thunderbolt nasce da un progetto di Intel e prevede la possibilità di trasmettere dati e segnale audio/video sfruttando un unico cavo che provvederà anche a ricaricare i dispositivi.

Intel Thunderbolt

Le prestazioni che tale tecnologia sarebbe in grado di raggiungere sono davvero allettanti. Si parla di connessioni bidirezionali ad alta velocità da 10 Gbps. Dunque, il punto chiave della nuova tecnologia messa a punto da Intel consiste proprio nella possibilità di trasportare, attraverso un unico cavo i dati ed il segnale derivante da display in alta definizione. In tale prospettiva, è possibile trasferire un film HD in circa 30 secondi. Questo risultato la dice lunga sul grado di versatilità offerto da Thunderbolt la cui versione base è nota ai più con il nome Light Peak.

Intel Thunderbolt

Il più rapido trasferimento di contenuti multimediali rende l’uso di un device una operazione meno stressante. Thunderbolt combina le tecnologie DisplayPort e PCI Express per ottenere anche la gestione di risoluzioni maggiori alla FullHD (1.920 x 1.080 pixel) e la gestione multi-device. In tal modo, con un singolo connettore, sarà possibile collegare diversi dispositivi contemporaneamente a cascata, annullando di fatto gli inutili cavi sparsi sulla scrivania e sul pavimento.

Intel Thunderbolt

Di tale tecnologia beneficeranno soprattutto i professionisti del settore audio/video che avranno la possibilità di utilizzare diversi device al fine di ottenere il risultato desiderato. Ma Thunderbolt non termina qui i suoi orizzonti d’uso. Un’altra applicazione senza dubbio interessante potrebbe essere quella delle copie di backup del sistema, adesso realizzabili in tempi davvero ridotti. Attualmente, i dispositivi in grado di sfruttare le prestazioni offerte dalla nuova tecnologia Intel sono davvero pochi ma è lecito attendersi che, nel corso dei prossimi mesi, gli scaffali si popoleranno di nuovi prodotti compatibili con Thunderbolt.

 

fonte:http://notebookitalia.it

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Tra i filmati futuribili che inneggiano all’ecologia non è raro scorgere mezzi di trasporto che non inquinano, in particolare che funzionano a elettricità o acqua.

Il mito dell’auto ad acqua è ricorrente con una frequenza di due o tre volte l’anno e invariabilmente si dimostra come tale, cioé ben poco reale.

In verità potrebbe essere sì reale ma non realizzabile, almeno secondo i normali criteri di valutazione di qualsiasi azienda, ovvero costi- benefici non solo finanziari ma anche ecologici.

L’auto ad acqua recentemente presentata da Ivan Jakobovic in una trasmissione televisiva croata sfutta il gas idrogeno estratto dall’acqua e quindi convogliato in un motore a scoppio: al posto della benzina e dei gas di scarico, il motore usa l’idrogeno ed emette vapore acqueo.

Tuttavia occorre ricordare che, fatti i conti, l’elettricità necessaria e estrarre l’idrogeno potrebbe essere più inquinante di un motore a scoppio tradizionale equivalente; inoltre l’idrogeno è un gas estremamente pericoloso, basti ricordare l’esplosione del dirigibile tedesco Hindenburg il cui rogo segnò la tragica fine delle aeronavi.

Per produrre l’idrogeno, Ivan Jakobovic cita un fantomatico procedimento chiamato “idrolisi di Tesla” e qui la storia si fa interessante. Nikola Tesla, di nazionalità serbo-croata, è entrato nel mito per alcune incredibili scoperte, tra cui il motore a induzione e l’impiego della corrente alternata. La genialità di Tesla è riconosciuta da aziende modernissime che tutt’oggi sperimentano le sue scoperte, come Toyota e la “batteria di Tesla“, un sistema a celle di combustibile basate su idrogeno, sicuro e ad alta efficienza.

Se davvero il novello inventore Ivan Jakobovic sfrutta questa scoperta, probabilmente il suo sistema risulterà molto efficiente ma pur sempre pericoloso, in quanto basato sull’esplosione del gas idrogeno.

In ogni caso, al momento si possono solo effettuare congetture, in quanto si sa ben poco della tecnologia effettivamente usata per l’auto ad acqua minerale

fonte: virgilio.it



Samsung Galaxy S2 è il nuovo smartphone con sistema operativo Android che tutti attendono per il 13 febbraio 2011 prossimo quando a Barcellona sarà ufficialmente svelato alla stampa. Noi ci saremo e scopriremo subito se le ultime indiscrezioni sono affidabili o solo fuffa. Sembra infatti che il nuovo Galaxy S2 possa montare uno schermo Super AMOLED Plus con una diagonale da 4.5 pollici, una dimensione gigantesca che però in casa è già stata azzardata con un modello in programma per gli USA. Diamo un’occhiata alle ultime voci che riguardano il nuovo cellulare intelligente dei sudcoreani.Samsung Galaxy S2 monterà sistema operativo Android 2.3 Gingerbread e uno schermo forse grande quanto quello di Samsung Infuse 4G ossia con diagonale da 4.5 pollici e di natura Super AMOLED Plus per una visibilità massima e confortevole anche con forte luce solare contro.
 
Sarà ufficializzato al MWC 2011 di Barcellona, più precisamente il 13 febbraio, Samsung Galaxy S2 che dovrebbe includere anche un processore dual-core, GPS, Wi-Fi, Bluetooth, fotocamera da 8 megapixel con videorecording Full HD e accesso al Market.