Archivio per la categoria ‘Telefonia’

Non si sta parlando solo di una idea stramba, ma di un prototipo già esistente che verrà presentato ufficialmente la prossima settimana e che vedrà con buona probabilità, perlomeno secondo l’opinione degli sviluppatori, la commercializzazione anche se non nell’immediato futuro. Si tratta di PaperPhone, il cui nome già la dice lunga. Uno smartphone sottile, molto sottile, quasi come un foglio di carta, basato sulla stessa tecnologia impiegata per i display degli ebook.

Premesse interessanti e particolari, dunque, per uno smartphone che probabilmente punta a rivoluzionare il concetto stesso di utilizzabilità. Roel Vertegaal, direttore del Queen’s University Human Media Lab. e sviluppatore di PaperPhone, ha dichiarato che il device lavora, nella sostanza, proprio come se si trattasse di un piccolo foglio di carta e che, tra qualche anno, potrebbe diventare uno standard del settore delle comunicazioni. Equipaggiato con un display da 9.5 centimetri di diagonale, permette di fare chiamate, scorrere la lista dei contatti, selezionare e riprodurre brani musicali.

Insomma, la consuetudine per uno smartphone classico ma supportata da una tecnologia specifica. PaperPhone, infatti, è costituito da due strati duttili di cui il primo è rappresentato da un display basato su tecnologia e-ink mentre l’altro da un ordinario circuito stampato. Entrambi questi componenti sono flessibili e dispongono di diversi sensori per comprendere l’interazione con l’utente. Ovviamente è presente uno specifico software necessario per collegare le gesture dell’utente stesso con la specifica funzionalità richiesta.

Soltanto a titolo di esempio, piegando un angolo del device, si ottiene lo scorrimento della lista contatti. PaperPhone verrà presentato ufficialmente il prossimo 10 maggio in occasione della conferenza dell’Association for Computing Machinery’s Computer Human Interaction a Vancouver, in Canada. In attesa di questo evento dal quale scopriremo senz’altro qualcosa di più riguardo PaperPhone, vi lasciamo in compagnia di un video molto particolare.

fonte: notebook italia

Un ricercatore dell’Università del Lussemburgo, Ralf-Philipp Weinmann, ha individuato un bug che potrebbe trasformare l’iPhone di Apple e i terminali Android in veri e propri sistemi per lo spionaggio ambientale. Finora gli hacker hanno avuto accesso ai dispositivi mobile sfruttando vulnerabilità del sistema operativo o delle applicazioni installate, ma la tecnica scoperta da Weinmann consente il controllo remoto degli smartphone attraverso la rete GSM.

Anche se si tratta di un attacco molto complesso, ad un hacker esperto sono sufficienti poche migliaia di dollari per realizzare una piccola stazione cellulare e trasformare uno smartphone in un sistema di ascolto remoto. Ralf-Philipp Weinmann darà una dimostrazione della sua ricerca durante la conferenza Black Hat 2011 di Washington D.C. Il titolo della sua presentazione è “The Baseband Apocalypse“.
Tutti i terminali integrano un chip GSM per inviare e ricevere segnali radio sulle reti cellulari degli operatori telefonici. Weinmann ha scoperto ora un bug nei firmware dei processori di Qualcomm e Infineon Technologies integrati negli iPhone e nei prodotti Android: con circa 2.000 dollari di hardware per PC e il software open source OpenBTS, chiunque può realizzare una personale stazione radio (la cella a cui si collega il cellulare) e inviare al terminale un codice maligno. Questo codice, caricato nel firmware del processore GSM, può attivare la funzione di risposta automatica senza che l’utente si accorga di nulla.

Un hacker potrebbe quindi non solo ascoltare tutte le telefonate, ma anche le conversazioni delle persone che si trovano nelle vicinanze dello smartphone. Informazioni anche molto riservate e vendibili al miglior offerente se queste persone sono politici o uomini di affari. Ovviamente questo tipo di hacking è illegale, così come è illegale intercettare le telefonate che viaggiano sulle frequenze utilizzate dai cellulari, ma non sarà certo la legge a fermare i malintenzionati.

Fino a cinque anni fa, i produttori di smartphone non erano molto preoccupati perchè l’hardware per realizzare una stazione cellulare aveva un costo di decine di migliaia di dollari. Ora invece è tutto molto più facile. Durante l’ultimo Defcon, il ricercatore di sicurezza Chris Paget aveva già mostrato ai presenti come utilizzare il software OpenBTS per registrare l’audio delle chiamate telefoniche. (Luca Colantuoni – webnews.it).

Nei prossimi mesi del 2011 potrebbe vedere la luce il FaceBook Phone, il cellulare prodotto per il più famoso social network.

Secondo quanto depositato presso la Bluetooth SIG (Special Interest Group), l’organizzazione che concede la licenza di utilizzo della tecnologia Bluetooth ai produttori di dispositivi, la INQ Mobile avrebbe ricevuto l’ok per la produzione di un cellulare denominato INQ Cloud Touch.

Leggendo la descrizione relativa, si ricava che sarà uno smartphone su base Android sviluppato per rendere più veloce e semplice la messaggistica, con alla base le maggiori funzioni messe a disposizione da Facebook.

Nella Homescreen sarà presente inoltre un widget che agiorna in qualsiasi momento lo status dei propri contatti, con la possibilità di aggiornare il proprio profilo, inviare messaggi e inserire nuove immagini e video.  

Non ci sono dettagli relativi alle caratteristiche tecniche del possibile Facebook Phone ma è prevedibile che possa essere un dispositivo di fascia medio-bassa.

Inoltre visto lo stretto legame tra INQ Mobile e il gruppo Hutchison Whampoa, è prevedibile che lo smartphone possa essere un’esclusiva di H3G (3 in Italia) come successo con il cellulare integrato con Skype alcuni anni fa.

Una possibile ricostruzione di quello che potrebbe essere il FaceBook Phone

Niente più aghi e paurosi infermieri. Adesso le analisi del sangue si fanno tramite cellulare. Basterà uno spillo per pungere il dito, uno smartphone e il gioco è fatto.  

Le analisi tramite cellulare per adesso sono solo un progetto, ma se il chip, creato da un gruppo di ingegneri dell’Università di Rhode Island (Usa), risulterà compatibile con gli smartphone e dovesse superare i test, diventerebbe un nuovo modo per evitare lunghe file in sala d’attesa e avere i risultati in circa trenta minuti.

Con questa nuova tecnologia, basterà porre una goccia di sangue su una cartuccia di un polimero plastico più sottile di una carta di credito, che viene a sua volta inserita in un biosensore grande come una scatola da scarpe contenente uno spettrometro in miniatura e una micro-pompa. Il sangue passa attraverso la cartuccia in piccoli canali grandi 500 micron verso un sito di rilevamento dove reagisce con i reagenti precaricati, consentendo al sensore di rilevare i biomarcatori delle malattie.

Il sensore ha per adesso un costo elevato, 3.200 dollari, ma ogni test costa appena 1 dollaro e mezzo, il valore della cartuccia di plastica e dei reagenti. Un sistema importantissimo che può essere settato per scoprire numerose malattie, dall’Alzheimer all’Aids, passando per l’Epatite B e l’influenza A.

Il prossimo passo, assicurano gli scienziati, sarà produrre un sensore ancora più piccolo, portatile, per ridurre i costi di produzione, e che potrà addirittura essere integrato in un normale smartphone, utilizzando poi la potenza di calcolo del telefono per elaborare i dati e le funzioni wireless per inviare direttamente l’esito degli esami al medico.

Il professor Mohammad Faghri, a capo del progetto, crede che il progetto non sia un utopia “Stiamo già facendo progressi verso la prossima generazione del sistema, e non passerà molto tempo per una sua commercializzazione”.

 HTC Droid Incredible: uno smartphone antiproiettile

Questa storia ha davvero dell’Incredible. John Garber, cameriere al Club Halo di Atlanta, stava andando via dopo aver terminato il suo turno di lavoro quando due persone, appena cacciate dal locale, hanno iniziato a sparare contro un’altra persona. Purtroppo un proiettile ha raggiunto il ragazzo al petto, proprio all’altezza della tasca dove teneva il suo HTC Droid Incredible. Sentendo gli spari un poliziotto è accorso sul posto constatando subito lo stato di salute di Garber: completamente illeso, il telefono gli ha salvato la vita grazie alla batteria che ha bloccato il proiettile. Inutile dire che il ragazzo stesso, passato lo spavento, è ancora incredulo. E giura che non userà mai più un telefono che non sia HTC.

Che dire, molti ironizzano sugli smartphone chiedendo se magari facciano pure il caffè. Forse no (anche se uno sviluppatore Android sia riuscito in questa impresa, nda)  ma salvare la vita a quanto pare sì.

Acer ha presentato a Las Vegas la sua nuova serie Iconia: uno smartphone dal grande schermo di 4,8″ e due tablet(un 7″ ed un 10″).

 Acer Iconia 4,8″:

Caratteristiche tecniche:

  • Android Froyo (2.2) + 4,5 interfaccia Acer
  • Schermo Touch Screen(capacitivo) da 4,8 pollici (1024 x 480 pixel)
  • Processore  Snapdragon 1 GHz
  • fotocamera 8 megapixel + flash
  • camera frontale 2 megapixel
  • Bluetooth 3.0, Wi-Fi b / g / n,  3G
  • DLNA + porta micro-HDMI
  • Accelerometro, giroscopio

 

 

 

 

 

 

 Acer Iconia 7″:


Caratteristiche tecniche:

  • Android Honeycomb (3,0) + interfaccia Acer
  • Touch screen da 7 pollici (capacitivo) con risoluzione 1280 x 800 pixel
  • Dual-core Qualcomm da 1,2 GHz
  • 2 fotocamere(anteriore e posteriore)
  • Bluetooth 3.0, Wi-Fi b / g / n
  • Porta micro-HDMI
  • Accelerometro, giroscopio

 

 

 

 

 

 Acer Iconia 10.1″:


Caratteristiche tecniche:

  • Android Honeycomb (3,0) + interfaccia Acer
  • Touch screen da 10.1 pollici (capacitivo) con risoluzione 1280 x 800 pixel
  • Dual-core Nvidia Tegra 2 da 1 GHz
  • Fotocamera da 5 megapixel (video 720p)
  • camera frontale 2 megapixel
  • Bluetooth 3.0,  Wi-Fi b / g / n
  • Porta micro-HDMI
  • Accelerometro, giroscopio


 

 

 

 

 

Hands-on del tablet:

Per entrambi i tablet non si ha nessuna informazione per quanto riguarda la data di uscita ed il prezzo. Lo smartphone(se così lo si può chiamare data la dimensione del display!) potrebbe comparire sul mercato ad Aprile.

Dopo LG e Motorola, anche Samsung ha scoperto le proprie carte al CES e ha dunque presentato il Samsung Infuse 4G, nuovo smartphone Android che arriverà in America con la compagnia AT&T e la cui componente più caratteristica è costituita dallo schermo.

L’Infuse 4G è infatti dotato di un display touch da ben 4,5″, una dimensione record per il settore che gli consente di scavalcare persino il Desire HD coi suoi 4,3″. Come se non bastasse, non si tratterà di uno schermo normale, bensì di uno schermo Super AMOLED Plus: si tratta di una nuova tecnologia di Samsung che incrementa il numero di subpixel presenti nel display del 50% rispetto al normale (passando da 8 a 12 subpixel). Il risultato è un’immagine più nitida e chiara, con una migliore visualizzazione anche in presenza di forti condizioni di luce. Non si conosce ancora la risoluzione del display.

La scheda tecnica del terminale prevede anche un processore single core Qualcomm Hummingbird da 1.2GHz, il supporto alla rete HSPA+ (ma non LTE), una fotocamera posteriore da 8 Megapixel e una anteriore da 1,3 Megapixel. La versione di Android con cui arriverà sul mercato sarà la 2.2 Froyo, ma successivamente il terminale verrà aggiornato alla 2.3 Gingerbread; l’interfaccia grafica sarà invece la “TouchWiz” di casa Samsung. Sembra infine che il terminale sia molto sottile, 9 mm a quanto pare, e a detta di chi lo ha provato consente una buona impugnatura nonostante la dimensione del display.

Lo smartphone presentato al CES non è compatibile con le reti GSM, ma siamo sicuri che arriverà un modello anche per il mercato europeo. Prima il “display NOVA” dell’Optimus Black di LG, poi uno schermo QHD per l’Atrix di Motorola, ora è la volta del Super AMOLED Plus di questo Samsung Infuse e Sony si accinge a presentare al mondo il suo Arc: ogni azienda sta proponendo la propria alternativa di display per smartphone, sarei curioso di fare un confronto generale (magari buttando nella mischia il “Retina display” di iPhone 4 come elemento aggiunto). La lotta per il “super smartphone dell’anno” si giocherà anche sui display: a voi quale piace di più?

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A Las Vegas in questi giorni si sta tenendo il Consumer Electronic Show (CES), un megaevento organizzato ogni anno dai principali produttori di computer, televisori, smartphone e compagnia bella per presentare le novità che hanno in serbo per i prossimi mesi. Molte società mostrano anche in anteprima i prodotti sui quali stanno lavorando e che non sono ancora sul mercato, come ha da poco fatto Google presentando la terza edizione di Android, il suo sistema operativo nato per animare gli smartphone e che ora la società del motore di ricerca intende estendere ai tablet.

La nuova edizione si chiama Honeycomb (tradotto letteralmente significa “favo”) ed è stata «costruita interamente per i tablet», come si legge nel video di presentazione. L’interfaccia e la grafica ricordano solo in parte quella dell’attuale versione di Android per smartphone: i tablet hanno schermi più ampi dunque la disposizione degli elementi è stata modificata per meglio adattarsi ai nuovi spazi. Il sistema per leggere la posta è stato rivisto e ripulito per apparire più essenziale e più semplice da utilizzare.

Come accadeva già con le precedenti versioni di Android, Honeycomb cerca di sfruttare il più possibile i servizi offerti online da Google come Gmail per la posta, Google Maps per le informazioni geografiche e YouTube per la visualizzazione dei video. Per le mappe c’è la possibilità di navigare in un ambiente tridimensionale, che aiuta a comprendere meglio dove ci si trova e gli spostamenti da compiere. L’applicazione per YouTube offre, invece, una impostazione grafica diversa da quella della homepage del sito, con una schermata di video in anteprima tra i quali scorrere e scegliere i contenuti in maniera molto intuitiva.

Gtalk, l’applicazione per chattare con i propri contatti di Gmail, consente di avviare anche videochiamate con i tablet dotati di fotocamera. Un’altra applicazione consentirà, invece, di accedere a Google eBooks per acquistare e scaricare libri in formato elettronico e, in futuro, probabilmente le ultime edizioni di quotidiani e riviste.

Alcuni produttori, come Motorola e LG hanno presentato sempre al CES alcuni prototipi di tablet che utilizzeranno Honeycomb. Il sistema offerto da Google è particolarmente versatile e consente ai produttori di personalizzarne alcune funzionalità per adattarle ai loro dispositivi. Con una versione di Android pensata appositamente per i tablet, Google confida di guadagnare terreno nel settore per ora dominato da Apple con il suo iPad, che offre un alto numero di applicazioni aggiuntive da scaricare. Al momento solo Samsung è riuscita a mettere sul mercato un prodotto competitivo, una via di mezzo tra un tablet e uno smartphone, il Galaxy Tab, che potrebbe ora trarre vantaggio dalla nuova versione del sistema operativo di Google.

Android 2.4 (Gingerbread ??? ) sarabbe stato mostrato per la prima volta al Ces 2011 su un nuovo smartphone Sony Ericsson Xperia Arc. E già circolano alcune nuove funzioni e caratteristiche

Android 2.4 (Gingerbread ) è apparso a sorpresa al Ces 2011 in uno dei nuovi smartphone Sony Ericsson Xperia Arc mostrati.

Infatti, da come si può vedere dalla foto, qui sotto, il nuovo smartphone Android di Sony riporta come versione la 2.4 anche se è presto per dire che si tratti di una informazione valida al 100% in quanto potrebbe anche essere semplicemente una versione beta di una evoluzione della 2.3 stessa.

Ma, la notizia ha ovviamente fatto scalpore anche perchè, proprio durante il Ces, numerosi espositori hanno mostrato sui propri tablet pc Android 3.0 segno che in casa Google si lavora ad Android a ritmi altissimi.

android 2.4

Da sottolineare come nei corridoio del Ces di Las Vegas, siano già circolate voci e indiscrezioni sul nuovo Android 2.4 che oltre ad una maggiore velocità e stabilità dell”interfaccia utente dovrebbe apportare miglioramenti nella gestione dei contenuti multimediali con una applicazione apposita, ma soprattutto nuove opzioni e soluzioni per le videochiamate ( con gtalk? ) e per la riduzione dei rumori di fondo durante le telefonate.

Queste ultime due novità erano presenti e sono state viste nel nuovo smartphone Sony Ericsson Xperia Arc.

LG ha confermato la presenza di due nuovi smartphone Android nell’area espositiva del Consumer Electronic Show 2011 di Las Vegas: si tratta del Revolution e dell’Optimus Black. Il Revolution si caratterizza per il supporto alla rete 4G, ed è probabile che sia destinato principalmente al mercato statunitense, venduto attraverso l’operatore Verizon. Display da 4 pollici, processore dual core Tegra 2, fotocamera posteriore da 8 megapixel, registrazione video in HD, sono le altre caratteristiche conosciute ad oggi: il terminale sarebbe quindi una versione americana dell’Optimus 2X. Per quanto riguarda LG Optimus Black, si sa ancora poco: stando ad alcune indiscrezioni questo smartphone sarebbe il modello “B” trapelato in rete poche settimane fa, caratterizzato da uno schermo ultra-luminoso e uno spessore di pochi millimetri. Fonte: Engadget

 LG Revolution e Optimus Black: due nuovi smartphone presentati al CES